Favorite Commanders - Page 5




 
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Boots
 
April 13th, 2004  
Jamoni
 
Irish, Sherman had valid military reasons for the path of his march (including outwitting a CSA army maneuvering to his rear), and valid propaganda reasons for the harshness of it. He knew that as long as the civilians in the south remained commited to the war, the struggle would drag on. By bringing the war to their doorsteps he undercut their willingness to resist, thus putting pressure on J.Davis by showing his inability to protect his own. Read carefully, however, and you will find that criticism of his "brutality" is long on whining and short on evidence.
April 13th, 2004  
acilius
 
I'll have to agree with gjc on Slim. By all accounts he was a great leader of soldiers.
April 15th, 2004  
Patton_disciple
 
George S. Patton
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Boots
May 2nd, 2004  
exmpfutureidfparatrooper
 

Topic: fav commander


gen. moshe dayen oh and capt. nitanyaho bi bi's brother who died in the amazing operation entebbee
June 19th, 2004  
Fix bayonets
 
 
My favourite commander has to be Wellington (Arthur Wellesley)

He's my favourite because he never lost a battle, he won them and drew them but never lost one.

His first battle as a General he won (Assaye), which he had an army of 4,500 Indian and British troops against 47,000 Marathas. He attacked from a place that the Marathas didn't expect him to approach from and by tiem the Marathas had re-organised themselves it was too late. Wellesley's first victory as a commander of an army and fighing an army in open field.

He cared a lot for his men, Wellesley was reported to have cried at the sight of all the dead and wounded after the storming of the fortress town of Badajoz.

His greatest talant was probably his eye for ground. At Waterloo he saw a low ridge that most people would regard as flat.

He was a great general and a good leader of men, we need more like him today.
June 19th, 2004  
SHERMAN
 
 
Hmmm....
Non Israeli-
*Patton
*Romel
*Sherman

Israeli-
Ariel Sharon
Moshe Dayan
June 25th, 2004  
Uncle_Sam
 
 
Hmmm.... Let's see...
1. Dwight D. Eisenhower
2. George S. Patton
3. Erwin Romell
June 25th, 2004  
Italian Guy
 
 
Discovered this yesterday. It's on Italy's major papers. " The americans indiscriminately killed harmless Italian POWs during WW2 ". Thats about Patton.

On 17th August 1943, Patton and his troops marched into Messina. The capture of the island made it possible to clear the way for Allied shipping in the Mediterranean. It also helped to undermine the power of Benito Mussolini and Victor Emmanuel III forced him to resign.

During the campaign seventy-three Italian prisoners were murdered by soldiers in the 45th Division. General Omar Bradley ordered two men to face a general court-martial for premeditated murder. The men's main defence was that they were obeying orders issued by Patton in a speech he made to his soldiers on 27th June. Several soldiers said they were willing to give evidence that Patton had told then to take no prisoners. One officer claimed that Patton had said: "The more prisoners we took, the more we'd have to feed, and not to fool with prisoners." In order to protect Patton from the charge of war crimes, Bradley decided to drop the investigation into the murder of the Italian soldiers.

In Italy:

mercoledì, 23 giugno, 2004
GUERRA 2A MONDIALE
Pag. 013



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Sicilia 1943, l' ordine di Patton «Uccidete i prigionieri italiani»




I massacri dimenticati compiuti dai fanti americani tra il 12 e il 14 luglio. «Decine di morti». Storici e giuristi rileggono quei fatti per analizzare i casi di Guantanamo e Abu Ghraib Due stragi avvennero nell' aeroporto di Biscari. Le vittime accertate furono 73
lA STORIA. I DOCUMENTI
Di Feo Gianluca



«Il capitano Compton radunò gli italiani che si erano arresi. Saranno stati più di quaranta. Poi domandò: "Chi vuole partecipare all' esecuzione?". Raccolse due dozzine di uomini e fecero fuoco tutti insieme sugli italiani». «Il sergente West portò la colonna di prigionieri italiani fuori dalla strada. Chiese un mitra e disse ai suoi: "E' meglio che non guardiate, così la responsabilità sarà soltanto mia". Poi li ammazzò tutti». E' una piccola Cefalonia: le vittime sono soldati italiani che avevano combattuto con determinazione. I carnefici non sono né delle SS né della Wehrmacht: sono fanti americani. Quella avvenuta in Sicilia tra il 12 e il 14 luglio 1943 è la pagina più nera della storia militare statunitense. Una pagina sulla quale gli storici negli Stati Uniti discutono da un lustro, mentre nel nostro Paese la vicenda è pressoché sconosciuta. Nelle università del Nord America ci sono corsi dedicati a questi eccidi, come quello tenuto a Montreal sul tema «Dal massacro di Biscari a Guantanamo». E negli Usa in queste settimane gli esperti di diritto militare valutano le responsabilità dei carcerieri di Abu Ghraib anche sulla base delle corti marziali che giudicarono i «fucilatori di italiani». Perché - come risulta dagli atti di quei processi - i soldati americani si difesero sostenendo di avere soltanto eseguito gli ordini di George Patton. «Ci era stato detto - dichiararono - che il generale non voleva prigionieri». I FATTI - Nessuno conosce il numero esatto di uomini dell' Asse uccisi dopo la resa. Almeno cinque gli episodi principali, con circa duecento morti. Di due, quelli avvenuti nell' aeroporto di Biscari, nel Ragusano, si conosce ogni dettaglio. Nel massimo segreto, nell' autunno ' 43 la corte marziale Usa celebrò due processi: il sergente Horace T. West ammazzò 37 italiani, il plotone d' esecuzione del capitano John C. Compton almeno 36. Gli atti del tribunale recitano: «Tutti i prigionieri erano disarmati e collaborativi». Altri due eccidi sono stati descritti da un testimone oculare, il giornalista britannico Alexander Clifford, in colloqui e lettere ora divulgate. Avvennero nell' aeroporto di Comiso, quello diventato famoso mezzo secolo dopo per gli euromissili della Nato. All' epoca era una base della Luftwaffe, contesa in una sanguinosa battaglia. Clifford disse che sessanta italiani, catturati in prima linea, vennero fatti scendere da un camion e massacrati con una mitragliatrice. Dopo pochi minuti, la stessa scena sarebbe stata ripetuta con un gruppo di tedeschi: sarebbero stati crivellati in cinquanta. Quando un colonnello, chiamato di corsa dal reporter, fermò il massacro, solo tre respiravano ancora. Clifford denunciò tutto a Patton, che gli promise di punire i colpevoli. Ma non ci fu mai un processo e il cronista si è rifiutato fino alla morte di deporre contro il generale. Infine l' ultima strage nella Saponeria Narbone-Garilli a Canicattì contro la popolazione che la stava saccheggiando. Secondo i resoconti stilati in quei giorni confusi del ' 43, la polizia militare Usa dopo avere intimato l' alt ed esploso dei colpi in aria, sparò una raffica sulla folla uccidendo sei persone. Ma i verbali scoperti nel 2002 dal professore Joseph Salemi della New York University - il cui padre fu testimone oculare dell' eccidio - riportano il racconto di alcuni dei soldati americani presenti: «Appena arrivati, il colonnello urlò di sparare sulla folla che era entrata nello stabilimento. Noi rimanemmo fermi, era un ordine agghiacciante. Allora lui impugnò la pistola ed esplose 21 colpi, cambiando caricatore tre volte. Morirono molti civili: vidi un bambino con lo stomaco sfondato dalle pallottole». L' ORDINE - Ma gli atti dei processi per «i fatti di Biscari» accreditano la possibilità che le vittime siano state molte di più. Tutti i crimini sono stati opera della 45ma divisione di Patton, i «Thunderbirds»: reparti provenienti dalla Guardia nazionale di Oklahoma, New Mexico e Arizona. Vengono descritti come cow boy, con elementi d' origine pellerossa. Ma presero parte con coraggio ad alcune delle battaglie più dure del conflitto. Quello sulle coste siciliane fu il loro battesimo del fuoco: avevano l' ordine di conquistare entro 24 ore i tre aeroporti più vicini alla costa, strategici per trasferire dal Nord Africa gli stormi alleati. Invece la disperata resistenza di due divisioni italiane e di poche unità tedesche li fermò per quattro giorni. Molti G.I. persero il controllo dei nervi. Ed erano tutti convinti che il generale Patton avesse ordinato di non fare prigionieri. Decine di soldati, graduati ed ufficiali testimoniarono al processo: «Ci era stato detto che Patton non voleva prenderli vivi. Sulle navi che ci trasportavano in Sicilia, dagli altoparlanti ci è stato letto il discorso del generale. "Se si arrendono quando tu sei a due-trecento metri da loro, non badare alle mani alzate. Mira tra la terza e la quarta costola, poi spara. Si fottano, nessun prigioniero! E' finito il momento di giocare, è ora di uccidere! Io voglio una divisione di killer, perché i killer sono immortali!». L' ORRORE - Il primo a scoprire e denunciare gli eccidi fu il cappellano della divisione, il colonnello William King. Alcuni soldati americani, sconvolti, lo chiamarono e gli indicarono la catasta dei corpi crivellati dal sergente West: «E' una follia - gli dissero -, stanno ammazzando tutti i prigionieri. Siamo venuti in guerra per combattere queste brutalità non per fare queste porcherie. Ci vergogniamo di quello che sta accadendo». King corre a cercare il comando del reggimento. Ma lungo la strada per l' aeroporto vede un recinto di pietra, probabilmente un ovile, pieno di italiani catturati. Recita il verbale del cappellano: «Quando mi sono avvicinato, il caporale di guardia mi ha salutato: "Padre, sei venuto per seppellirli?". "Cosa stai dicendo?", replicai io. Il caporale rispose: "Loro sono lì, io sono qui con il mio mitra Thompson, tu sei lì. E ci hanno detto di non fare prigionieri"». A quel punto King sale su un masso, chiama tutti gli americani presenti e improvvisa una predica per convincerli a risparmiare quegli uomini: «Non potete ucciderli, i prigionieri sono una fonte preziosa di notizie sul nemico. E poi i loro camerati potrebbero vendicarsi sui nostri che hanno preso. Non fatelo!». Altrettanto drammatica la testimonianza del capitano Robert Dean: «Venni fermato da due barellieri disarmati. Mi dissero: "Abbiamo due italiani feriti, mandate qualcuno ad ammazzarli". Io gli urlai di curare quei soldati, altrimenti gliela avrei fatta pagare"». LA CONDANNA - Fu proprio la volontà del cappellano King a far nascere i due processi sui massacri di Biscari. King raccontò tutto all' ispettore dell' armata - figura simile ai nostri pubblici ministeri -, che fece rapporto a Omar Bradley. La corte marziale contro il sergente West si aprì a settembre. L' accusa: «Omicidio volontario premeditato, per avere ucciso con il suo mitra 37 prigionieri, deliberatamente e in piena coscienza, con un comportamento disdicevole». I fanti italiani - poco meno di 50 - erano stati catturati dopo un lungo combattimento in una caverna intorno all' aeroporto di Biscari. Il comandante li consegnò al sergente con un ordine ritenuto «vago» dai giudici: allontanarli dalla pista dove si sparava ancora. Nove testimoni hanno ricostruito l' eccidio. West mette gli italiani in colonna, dopo alcuni chilometri di marcia ne separa cinque o sei dal resto del gruppo. Poi si fa dare un mitra e conduce gli altri fuori dalla strada. Lì li ammazza, inseguendo quelli che tentano di scappare mentre cambia caricatore: uno dei corpi è stato trovato a 50 metri. Davanti alla corte, il sergente si difese invocando lo stress: «Sono stato quattro giorni in prima linea, senza mai dormire». Dichiarò di avere assistito all' uccisione di due americani catturati dai tedeschi, cosa che lo «aveva reso furioso in modo incontrollato». Il suo avvocato parlò di «infermità mentale temporanea». Infine, West disse ai giudici: «Avevamo l' ordine di prendere prigionieri solo in casi estremi». Ma la sua difesa non convinse la corte, che lo condannò all' ergastolo. La pena però non venne mai eseguita. Washington infatti era terrorizzata dalle possibili ripercussioni di quei massacri. Temeva il danno d' immagine sugli italiani - con cui era stato appena concluso l' armistizio - e il rischio di ritorsioni sugli alleati reclusi in Germania. Si decise di non mandare West in una prigione negli Usa ma di tenerlo agli arresti in una base del Nord Africa. Poi la sorella cominciò a scrivere al ministero e a sollecitare l' intervento del parlamentare della sua contea. Il vertice dell' esercito teme che la vicenda possa finire sui giornali. Il 1° febbraio 1944 il capo delle pubbliche relazioni del ministero della Guerra sollecita al comando alleato di Caserta un «atto di clemenza» per West: «Non possiamo - è il testo della lettera pubblicata da Stanley Hirshson nel 2002 - permettere che questa storia venga pubblicizzata: fornirebbe aiuto e sostegno al nemico. Non verrebbe capita dai cittadini che sono così lontani dalla violenza degli scontri». Così dopo solo sei mesi, West viene rilasciato e mandato al fronte. Secondo alcune fonti, morì a fine agosto in Bretagna. Secondo altre, ha concluso la guerra indenne. L' ASSOLUZIONE - Invece il 23 ottobre ' 43 il capitano John C. Compton non cercò scuse: davanti alla corte marziale disse solo di avere obbedito agli ordini. Nel processo fu ricostruita la battaglia per la base di Biscari, combattuta per tutta la notte. C' era una postazione nascosta su una collina che continuava a bersagliare la pista. E' una mischia feroce, con tiri di mitragliatrici e mortai, senza una linea del fronte. L' unità di Compton aveva avuto dodici caduti in poche ore. A un certo punto, un soldato statunitense vede un italiano in divisa e un altro in abiti «borghesi» che escono da una ridotta: sventolano una bandiera bianca. L' americano si avvicina e dalla trincea alzano le mani circa quaranta uomini. Cinque hanno giacche e maglie civili sopra i pantaloni e gli stivali militari. Il soldato li consegna al sergente ma arriva il capitano. Compton non perde tempo: dice di ucciderli. Molti dei suoi si offrono volontari: sparano in 24, esplodendo centinaia di pallottole sul mucchio degli italiani. Il numero esatto delle vittime resta incerto ma l' inchiesta si conclude con l' incriminazione del solo ufficiale per 36 omicidi, scagionando i suoi subordinati. E Compton in aula dichiara che l' ordine era quello, che doveva uccidere i nemici che continuavano a resistere a distanza ravvicinata. Inoltre precisa che quegli italiani erano «sniper», termine traducibile come «cecchini» o «franchi tiratori», e quindi andavano fucilati: una linea difensiva che sarebbe stata suggerita dallo stesso Patton. «Li ho fatti uccidere perché questo era l' ordine di Patton - concluse il capitano -. Giusto o sbagliato, l' ordine di un generale a tre stelle, con un' esperienza di combattimento, mi basta. E io l' ho eseguito alla lettera». Tutti i testimoni - tra cui diversi colonnelli - confermarono le frasi di Patton, quel terribile «se si arrendono solo quando gli sei addosso, ammazzali». Alcuni riferirono anche che Patton aveva detto: «Più ne prendiamo, più cibo ci serve. Meglio farne a meno». Compton fu assolto. Il responsabile dell' inchiesta William R. Cook fu tentato di presentare appello: «Quell' assoluzione era così lontana dal senso americano della giustizia - scrisse - che un ordine del genere doveva apparire illegale in modo lampante». Ma nel frattempo Cook era caduto al fronte. Ironia della sorte, si crede che sia stato colpito da un cecchino mentre cercava di avvicinarsi a dei tedeschi con la bandiera bianca. La sua assoluzione è però diventato un caso giuridico, che ha cominciato a circolare tra il personale della giustizia militare statunitense dopo la fine della guerra. Un precedente «riservato» anche per evitare che influisca sui processi ai criminali di guerra nazisti. Poi nel ' 73 una traccia nei diari di Patton pubblicati da Martin Blumenson e nell' 83 la prima descrizione completa nell' autobiografia del generale Omar Bradley. Oggi alcuni storici americani - assolutamente non sospettabili di revisionismo - ritengono che sulla base della sentenza Compton andavano assolte le SS fucilate per gli omicidi di prigionieri americani. E mentre negli Stati Uniti da 25 anni si pubblicano studi sul «massacro di Biscari» e le sue ripercussioni - il primo nel 1988 fu di James J. Weingartner, l' ultimo nel 2002 è stato di Hirshson - nel nostro Paese la vicenda è stata sostanzialmente ignorata. Vent' anni fa nel volume dello statunitense Carlo d' Este sullo sbarco in Sicilia, tradotto da Mondadori, la questione era relegata in un capoverso. Poi, ultimamente due introvabili scritti di storici siciliani e una pagina nel documentato volume di Alfio Caruso. Mai però un' iniziativa per ricordare quei soldati, rimasti senza nome. Mentre persino Biscari non esiste più: oggi il paese si chiama Acate. Gianluca Di Feo (1-continua) la guerra. le date 10 luglio 1943 LO SBARCO Lo sbarco alleato in Sicilia, nome in codice «operazione Husky», inizia all' alba del 10 luglio 1943. La VII Armata americana, guidata dal generale George Patton, approda a Gela, l' VIII britannica sbarca a Pachino e Siracusa. Comandante supremo dell' operazione è il generale Dwight D. Eisenhower, futuro presidente degli Usa 12-14 luglio GLI ECCIDI In tre giorni i soldati Usa sparano a sangue freddo contro prigionieri italiani e tedeschi in cinque diverse occasioni. A Biscari il sergente Horace West uccide 36 soldati, il plotone del capitano John Compton altri 37. A Comiso 60 italiani e, poco dopo, 50 tedeschi vengono uccisi. A Canicattì gli americani sparano contro la folla: almeno 6 morti 17 agosto LA LIBERAZIONE A 38 giorni dallo sbarco nell' isola, le truppe alleate guidate da Patton entrano a Messina, accolte dall' entusiasmo della popolazione. L' esercito tedesco si è ritirato in Calabria. Poche settimane prima, il 25 luglio, era caduto il regime di Mussolini. Alla guida del governo italiano c' è ora il maresciallo Pietro Badoglio 1 febbraio 1944 LA DENUNCIA Tre mesi dopo gli eccidi, Compton e West vengono processati dalla Corte marziale. Il 23 ottobre, Compton si difende così: «Ho soltanto obbedito a Patton». Questo, secondo molti testimoni, l' ordine del generale: «Se si arrendono solo quando gli sei addosso, ammazzali». Il capitano viene assolto LA LETTERA West invece è condannato all' ergastolo. Ma la sentenza non viene eseguita. Per sei mesi viene trattenuto in un carcere nel Nord Africa. Poi il ministero della Guerra americano invia al comando alleato di Caserta una sollecitazione: «Questa storia non può essere pubblicizzata». E il sergente viene rilasciato I GENERALI AL FRONTE L' offensiva LA CONDANNA «Il sergente West portò fuori i prigionieri Chiese un mitra, poi li ammazzò tutti» West fu condannato, ma non scontò l' ergastolo L' ASSOLUZIONE «Il capitano Compton radunò i soldati arresi Raccolse due dozzine di uomini, fecero fuoco contro gli italiani». Compton fu assolto
June 26th, 2004  
Uncle_Sam
 
 
Very big article........... But I don't know Italian
June 26th, 2004  
Marksman
 
 
I yhink it goes like this

Compton captain assembled the Italians who had surrendered. They will have been more than forty. Then it asked: "Chi it wants to participate all' esecuzione?". It collected two dozens of men and made fire all with on the Italians ". "the West petty officer first class carried the column of Italian prisoners outside from the road. Churches a mitra and said its: "E' better than you do not watch, therefore the responsibility will be only mia". Then it killed them all ". E' one small Cefalonia: the victims are Italian soldiers who had fought with determination. The executioners are not neither of the SS neither of the Wehrmacht: they are makes Americans you. That one happened in Sicily between the 12 and the 14 July 1943 is the blacker page of the American military history. A page on which the historians in the United States discuss from a lustro, while in our Country the vicissitude almost is disowned. In the university of the America North there are run dedicates you to these eccidi, like that holding to Montreal on the topic "From the slaughter of Biscari to Guantanamo". And in the USA in these weeks the experts of military right estimate the responsibilities of the jailers of Abu Ghraib also on the base of the martial courts that judged the "shooters of Italians". Because - as he turns out from the actions of those processes - the soldiers Americans defended themselves supporting of only to have executed the orders of George Patton. "it had been said - they declared - that the general did not want captive". The FACTS - Nobody knows the exact number of men dell' Axis killed after the yield. The at least five main episodes, with approximately two hundred died. Of two, those happened nell' airport of Biscari, in the Ragusano, knows every detail. In the secret maximum, nell' autumn ' 43 the martial court USA celebrated two processes: the petty officer first class Horace T. West killed 37 Italians, the platoon d' execution of captain John C. Compton at least 36. The actions of the court recite: "All the prisoners were disarm to you and collaborated to you". Others two eccidi have been described from an eyewitness, British journalist Alexander Clifford, in talks and letters hour disclosed. They happened nell' airport of Comiso, that one become famous average century after for the Euromissiles of the NATO. All' age was a base of the Luftwaffe, contesa in an bloody battle. Clifford said that sixty Italians, captured in front line, came made to come down from a truck and massacres with one machine-gun to you. After little minuteren, the same scene would have been repeated with a group of Germans: they would have been crivellati in fifty. When a colonel, called of race from the reporter, stopped the slaughter, solos three still breathed. Clifford denounced all to Patton, than it promised it to punish the guilty. But not there was never a process and the reporter has refused until death to place against the general. Finally l' last massacre in the Saponeria Narbone-Garilli to Canicattì against the population that was plundering it. According to in those days confused the stilati reports of the ' 43, the military police USA after to have intimato l' exploded stop and of the blows in air, shot one squall on the crowd killing six persons. But the oral discoveries in the 2002 from university professor Joseph Salemi of the New York University - whose father was eyewitness dell' eccidio - they bring back the story of some of the soldiers present Americans: "As soon as he arrives to you, the colonel urlò to talk nonsense on the crowd that had entered in the plant. We remained firm, we were a chilling order. Then it appealled the gun and exploded 21 blows, changing loader three times. Many civilians died: I saw a child with the stomach smashed in from the bullets ". L' ORDER - But the proceedingses of the trial for "the facts of Biscari" credit the possibility that the victims have been many more. All the crimes have been work of 45ma the division of Patton, the "Thunderbirds": coming from units from the national Guard of Oklahoma, New Mexico and Arizona. They come described like cow boy, with elements d' origin pellerossa. But they took part with courage to some of the harder battles of the conflict. That one on the coasts sicialian was their baptism of the fire: they had l' order to conquer within 24 hours the three airports nearer the coast, strategic in order to transfer from the Africa North the flocks allies to you. Instead the deprived of hope resistance of two Italian divisions and little German units it stopped them for four days. Many G.I. lost the control of the nerves. And they were all convinced that general Patton had ordered not to make prisoners. Tens of soldiers, graduate to you and official they testified to the process: "it had been said that Patton did not want to take you live them. On the ships that transported to us in Sicily, from the loudspeakers it has been read the speech of the general. "Se they surrender when you six to due-trecento meters from they, not to attend to the up hands. Sight between the third and quarter rib, then talks nonsense. Fottano, no prisoner! E' ended the moment to play, it is hour to kill! I want a division of killer, because the killer they are immortali!". L' HORROR - the first one to discover and to denounce the eccidi was the chaplain of the division, colonel William King. Some soldiers Americans, upset, called it and the stack of the bodies crivellati from the West petty officer first class indicated it: "E' a madness - they said -, is killing all the prisoners. We have come in war in order to fight these brutalities in order not to make these porcherie. Us vergogniamo of what it is happening ". King runs to try the commando of the regiment. But along the road for l' airport sees a stone fencing, probably a ovile, full load of captured Italians. It recites the report of the chaplain: "When they are approached to me, the guard corporal has greeted to me: "Padre, six come for seppellirli?". "Cosa you are dicendo?", I replied. The corporal answered: "Loro they are lì, I I am with mine mitra Thompson here, you six lì. And they have said not to make to us prigionieri"". To that King point it knows them on a masso, it calls all the present Americans and unexpected one foretells in order to convince them to save those men: "you cannot kill them, the prisoners are one precious news source on the enemy. And then their comrades could be revenged on ours that have taken. It does not make it you!". Equally dramatic the testimony of captain Robert Dean: "I came stopped from two stretcher bearers disarms to you. They said to me: "Abbiamo two hurt Italians, sent someone to ammazzarli". I urlai it to cure those soldiers, otherwise gliela I would have made pagare"". The SENTENCE - It was just the will of the King chaplain to make to be born the two processes on the slaughters of Biscari. King told all all' inspector dell' armed - figure similar to our prosecuting attorneies -, that it made relationship to Omar Bradley. The martial court against the West petty officer first class was opened to september. L' accusation: "premeditated voluntary Homicide, for having murdered with its mitra 37 prisoners, deliberately and in full conscience, with a behavior disdicevole". It makes you Italian - little less than 50 - had been captured after along combat in one a cavern around all' airport of Biscari. The commander delivered them to the petty officer first class with an order thought "vague" from the judges: to remove them from the track where he still went off himself. Nine witnesses have reconstructed l' eccidio. West puts the Italians in column, after some kilometers of march five or six separate from the rest of the group. Then it is made to give a mitra and it leads the others outside from the road. Lì kills them, chasing those that they try of scappare while it changes loader: one of the bodies has been found to 50 meters. In front of the court, the petty officer first class defense invocando stress: "they have been four days in front line, without never to sleep". It declared of to have assisted all' killing of two Americans captured from the Germans, what that it "had rendered furious in uncontrolled way". Its lawyer spoke about "temporary mental illness". Finally, West said the judges: "We had l' order to take prisoners single in extreme cases ". But its defense did not convince the court, that it condemned it all' life imprisonment. The pain but never did not come executed. Washington in fact terrorizzata from the possible repercussions of those slaughters. It feared the damage d' image on the Italians - with which it had been as soon as concluded l' armistice - and the risk of ritorsioni on allies inmates to you in Germany. Decided not to send West in one prison in the USA but to hold it to the arrests in one base of the Africa North. Then the sister began to write to the ministry and to speed up l' participation of the parliamentarian of its county. The apex dell' army fears that the vicissitude can end on newspapers. 1° February 1944 the head of public relation of the ministry of the prompt War to the ally commando of Caserta a "action of clemenza" for West: "we cannot - it is the text of the letter published from Stanley Hirshson in 2002 - allow that this history comes pubblicizzata: it would supply aid and support to the enemy. It would not come understood from citizens that they are therefore far from the violence of the crashs ". Therefore after solo six months, West comes rilasciato and sent to the forehead. According to some sources, it died to the fine August in Bretagna. According to others, it has concluded the undamaged war. L' ACQUITTAL - Instead 23 October ' 43 captain John C. Compton did not try excuses: in front of the martial court he only said of to have obeyed to the orders. In the process the battle for the base of Biscari, fought for all was reconstructed the night. C' it was an emplacement hidden on a hill that continued to shoot at the track. E' one feracious fray, with shooting of machine-guns and mortars, without one line of the forehead. L' unit of Compton had had twelve fallen in little hours. To a sure point, an American soldier sees an Italian in uniform and an other in "bourgeois" dresses that exit from one reduced: they wave one flag white woman. L' American approaches itself and from the trench they raise the hands approximately forty men. Five have civil jackets and meshes over the military pants and boots. The soldier them delivery to the petty officer first class but arrives the captain. Compton does not lose time: it says to kill them. Many of its offer volunteers: they talk nonsense in 24, exploding hundred of bullets on the heap of the Italians. The exact number of the victims remains uncertain but l' inquiry is concluded with l' indictment of the single official for 36 homicides, scagionando its subordinates to you. And Compton in classroom declares that l' order was that one, that it had to kill the enemies who continued to resist at a distance drawn near. Moreover it specifies that those Italians were "sniper", traducibile term like "sharpshooters" or "franchi snipers", and therefore they went shoots to you: a defensive line that would have been suggested from the same Patton. "I have made Them to kill because this was l' order of Patton - concluded the captain -. Just or mistaken, l' order of a general to three stars, with un' experience of combat, me enough. And I l' I have executed exactly ". All the witnesses - between which various colonels - confirmed the phrases of Patton, that terrible "if they only surrender when the six I lean, kills them". Some reported also that Patton had said: "More we take some, more food us servants. Better to make some less ". Compton was acquitted. The responsible dell' inquiry William R. Cook was tried to introduce appeal: "Quell' acquittal was therefore far from the sense American of the justice - it wrote - than an order of the sort had to appear illegal in lampante way ". But in the Cook meantime it had fallen to the forehead. Irony of the fate, believes that it has been hit from a sharpshooter while it tried to approach itself of the Germans with the flag white woman. Its acquittal but has become a legal case, that circular between the staff of the American military justice has begun after the end of the war. Previous "a classified one" also in order to avoid that it influences on the processes the nazi criminals of war. Then in the ' 73 one trace in the per diem ones of Patton publishes to you from Martin Blumenson and nell' 83 the first complete description nell' autobiography of general Omar Bradley. Today some historians Americans - absolutely not sospettabili of revisionismo - think that on the base of the Compton sentence they went acquitted the SS gunshots for the homicides of prisoners Americans. And while in the United States from 25 years studies are published on the "slaughter of Biscari" and its repercussions - the first one in 1988 was of James J. Weingartner, l' last in 2002 it has been of Hirshson - in our Country the vicissitude has been substantially ignored. Vent' years ago in the volume of the American Carl d' Este on the disembarkation in Sicily, translate from Mondadori, the issue was relegated in a paragraph. Then, lately two unavailable written of historians sicialian one and one page in the documented volume of Alfio Caruso. Never but un' initiative in order to remember those soldiers, remained without name. While Biscari does not even exist more: today the country calls Acate. Gianluca Di Feo (1-continues) the war. the 10 dates July 1943 the DISEMBARKATION the disembarkation allied in Sicily, coded name "Husky operation", begins all' dawn of the 10 July 1943. The WAYS Armed American, guided from general George Patton, lands to Freezes, l' VIII British he disembarks Pachino and Siracusa. Supreme commander dell' operation is general Dwight D. Eisenhower, future president of the USA 12-14 July the ECCIDI In three days the USA soldiers talk nonsense to cold blood against Italian and German prisoners in five various occasions. To Biscari the petty officer first class Horace West kills 36 soldiers, the platoon of captain John Compton others 37. To Comiso 60 Italians and, little after, 50 Germans come killed. To Canicattì the Americans talk nonsense against the crowd: at least 6 died 17 August the LIBERATION To 38 days from the disembarkation nell' island, the ally troops guided from Patton enter to Messina, received dall' enthusiasm of the population. L' German army has been withdrawn in Calabria. Little weeks before, the 25 July, had fallen the regimen of Mussolini. To the guide of the Italian government c' the marshal is hour Peter Badoglio 1 February 1944 the DENUNCIATION Three months after the eccidi, Compton and West comes proceeded to you from the martial Court. 23 October, Compton is defended therefore: "I have only obeyed to Patton". This, second many witnesses, l' order of the general: "If they only surrender when the six I lean, it kills them". The captain comes acquitted the West LETTER instead is condemned all' life imprisonment. But the sentence does not come executed. For six months it comes withheld in a jail in the Africa North. Then the ministry of the War American sendes to the ally commando of Caserta one sollicitation: "This history cannot be pubblicizzata". And the petty officer first class comes rilasciato GENERATES THEM To the L' FOREHEAD; offensive the SENTENCE "the West petty officer first class carried outside the captive Churches a mitra, then killed them all" West was the condemned, but it did not discount l' L' life imprisonment; ACQUITTAL "Compton captain assembled the surrendered soldiers Collected two dozens of men, made fire against the Italians". Compton was acquitted